Lucille Bonneville e Blonde Venus sul palco del Castelli Gourmet

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A grande richiesta sono tornate ad esibirsi sul palco del Castelli Gourmet, due Champagnine che hanno debuttato pochi mesi fa.

Lucille Bonneville, che ha portato in scena una sua rivisitazione della coreografia Bad Girl, interpretando una piccante segretaria alle prese con il noioso lavoro in ufficio.

Blonde Venus, che si è esibita su un numero di sua creazione: la sexy prestigiatrice.

E per la gioia dei presenti è stata replicata la coreografia a due delle Infermierine, in onore del nostro esimio ospite il dott.Rachmaninov che è tornato ad aggiornarci sulle sue ricerche scientifiche sulla Burlesque Therapy.

Complimenti a queste promettenti fanciulle!

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Progetto “Laboratorio Burlesque” quinto incontro: Burlesque Shake! Ingredienti per creare il proprio numero

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Ed eccoci arrivati all’incontro conclusivo del nostro progetto “Laboratorio Burlesque”, questa volta si esibiranno le ragazze della Champagne Academy che sono arrivate ad un punto importante del loro percorso formativo e personale nel mondo del burlesque, dopo aver scoperto il loro personaggio, pensato ad un nome d’arte che le rispecchi, sono giunte a creare un proprio numero.

Guidate, chi piú chi meno, dall’insegnante Miss Sophie Champagne, le nostre Black Dalilah, Crazy Musa e Blonde Venus si sono messe in gioco nel processo creativo dell’ideazione di un burlesque act, hanno messo insieme un costume di scena e sono pronte a salire sul palco per intrattenervi e anche per rispondere alle vostre domande e curiosità.

Non perdetevi quest’incontro!

Vi aspettiamo giovedí 28 febbraio 2013 presso Castelli Gourmet, via Cerano 15, Milano.

Debutto di Blonde Venus

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Un debutto di tutto rispetto per Blonde Venus ieri sera presso Amore Iodio, all’interno della prima serata di Laboratorio Burlesque dal titolo “Bettie Page: Seduzione Fetish”

La nostra bellissima “venere bionda” ha calcato il palcoscenico con sicurezza e assoluta disinvoltura, anche se prima dell’esibizione mi aveva confessato di essere molto emozionata, guadagnandosi il plauso del pubblico presente in sala.

Lo stesso pubblico che è stato curioso e attentissimo nella seconda parte della serata, intervistando la performer e le altre alunne della Champagne Burlesque Academy presenti in sala, apprezzando in particolare le dimostrazioni su come si usa il frustino…

Ancora complimenti alla performer in erba Blonde Venus, siamo sicuri che la rivedremo molto presto sempre nei panni burlesque ad incantare il pubblico con le sue movenze.

Prossimo appuntamento con il Laboratorio Burlesque, giovedí prossimo, 17 gennaio.

Champagne Burlesque Academy sul Corriere di Como

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Burlesque made in Lario
VENERDÌ 31 AGOSTO 2012
Personaggi – Lo spogliarello “ironico” sbarca anche a Como con Sophie Champagne. A seguirla donne di tutte le età e condizione sociale
Sul Lario c’è un settore che non risente della crisi, anzi. È il burlesque, lo spettacolo di spogliarello all’insegna dell’ironia che è tornato in auge grazie alle esibizioni televisive della star americana Dita Von Teese, che è stata di recente sdoganata anche al festival di Sanremo.
Nei corsi di Sophie Champagne, la docente che ha aperto da quasi due anni una scuola di burlesque a Como con lezioni a ciclo trimestrale e ora ne vara una anche a Cernobbio oltre che a Milano e Giussano , c’è un boom di richieste.
Chi bussa alla sua porta sono donne di varia estrazione sociale e di tutte le età: sono casalinghe, professioniste, commesse. Dai 18 anni in su: è richiesta la maggiore età, o comunque in caso di minorenni un nulla osta dei genitori.
Ma cosa è esattamente il burlesque? Vediamone in sintesi la storia.
Nell’Ottocento, tra Usa e Regno Unito, era uno spettacolo che parodiava il mondo dell’aristocrazia e dei ricchi industriali, per divertire le classi meno abbienti.
Anche all’epoca non mancavano abiti succinti. Alla fine del secolo si diffuse pure la danza del ventre. In questa fase, le artiste del burlesque erano poco vestite, ma non si spogliavano.
La novità dello striptease arrivò col tempo. In molti affermano che il primo strip avvenne per caso. Nel 1917, la ballerina Mae Dix, una sera, durante un’esibizione, a causa di un piccolo incidente tecnico, finì col perdere in scena buona parte del suo abito: il pubblico fu entusiasta e l’“incidente” divenne parte integrante dello spettacolo.
Ora, come detto, c’è il boom. Nonostante la crisi o forse proprio a causa sua: c’è bisogno di più pepe nella vita di coppia quando lo spread incombe.
Nella scuola comasca ci si spoglia, o quasi. Certo, ma «lo scopo è soprattutto divertirsi» come sottolinea Sophie Champagne, che ha anche una carriera di attrice di burlesque in proprio.
«Ora le veterane della mia scuola sono già arrivate alle lezioni del corso avanzato e alcune, le più ardimentose e pronte a confrontarsi con il pubblico, mi seguono negli spettacoli».
Già, ma a che scopo frequentare un corso di burlesque?
«C’è chi vuole diventare una performer, come secondo lavoro. Altre semplicemente vogliono avere un rapporto più maturo con il proprio corpo, o stare bene insieme fra donne. A lezione nascono molte amicizie».
Molte arrivano di nascosto dal partner a lezione, rivela Sophie. Ma ci sono anche mariti e fidanzati che lo regalano. Come funziona un corso? Ci sono tre fasi: base, intermedio e avanzato. Si inizia con il classico spogliarello con piume e boa colorati, guanti lunghi e reggicalze, e giochi di palloni che esplodono rivelando man mano le grazie muliebri. Poi dalla sensualità tradizionale del genere “diva” di Hollywood si passa all’altro lato della medaglia, al comparto “fetish” e chic ispirato all’attrice Betty Page, con frustini e altri accessori tipici della donna “cattiva”. Altri temi di studio delle lezioni, che sono pratiche e teoriche insieme, sono il mito della pin up e il can can.
«Le mie sono classi miste, ci sono la 18enne e l’attempata. Ci sono morbide e magre. Tutte insieme – conclude Sophie, le cui allieve si sono esibite anche al Teatro Sociale di Como – le accomuna la voglia di divertirsi, il senso dell’umorismo. La mia allieva tipo ha un carattere forte e spiritoso. Sono tutte molto determinate, e anche le timide vogliono uscire dal guscio e vincere le proprie remore. Sono corsi dove, soprattutto, si ride tanto». E in tempi di crisi è già qualcosa.
Nella foto:
Un ritratto in stile burlesque di Sophie Champagne

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